Vigili del Fuoco Torino
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Il Capo Sezione di quel giorno, di servizio c’era il Turno A, era il Capo Reparto Carlo Scrigna che aveva il non facile compito di tentare di garantire le partenze, della Sede Centrale e dei Distaccamenti, che si erano trovate all’inprovviso sguarnite di personale. La disposizione impartita dalla Direzione Centrale era che, chi aveva già fatto il Vigile Ausiliario, doveva essere messo subito in partenza e così molti presero le valigie e si traferirono nei Distaccamenti mentre altri furono subito messi di partenza in Sede Centrale. I giovani che invece non avevano fatto il Vigile Ausiliario furono vestiti, con una tuta da lavoro ed invece di andare alla Scuole Centrali Antincendio di Roma Capannelle per il Corso semestrale, iniziarono subito un corso “intensivo” di formazione in Sede Centrale. |
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Il Corso durò solo due mesi anche perché era ancora in atto l’emergenza per il tragico terremoto del Friuli ed il Corpo Nazionale aveva bisogno di personale operativo.
Gli Istruttori furono i Capi Squadra, i Vice e Capi Reparto del Comando, tra essi ricordiamo Raccanello, Garella, Scrigna, Lombardi, Boretti, Guidolin, Margrit, Borgatello e tanti altri che, pur non avendo la qualifica di Istruttore e, a volte, nemmeno i modi ed il fraseggio adatto….. fecero ogni sforzo per dare una preparazione fisica e tecnica agli allievi tale da consentirgli di affrontare gli innumerevoli e gravi interventi e conseguenti pericoli che li aspettavano nel loro futuro di Vigile del Fuoco. Scala Italiana, scala a ganci, salto nel telo, discesa a “volo d’angelo, scala controventata, furono solo alcuni degli esercizi che, senza sicurezza alcuna ma con tanto incitamento e turpiloquio, videro quotidianamente impegnati gli “Allievi Vigili del Fuoco”, nei mesi di Luglio ed Agosto di quel lontano 1976. Quanto sudore fu versato sui cubetti di “porfido” che componevano il selciato dei cortili della sede di Corso Regina Margherita, 126. |
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Cucina
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Analogamente a quanto avviene anche ora, il mattino era dedicato ai lavori: magazzino, laboratori, ingrassaggio e pulizia automezzi, officina meccanica, carrozzeria, ecc. Anche il confezionamento della mensa era a carico del personale operativo, sotto il severo controllo degli "chef": Gibi, Pompeo, Raucci, ecc. |
Magazzino Distribuzione
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La mattina del 1º ottobre 1977 si tenne a Torino un corteo-manifestazione, organizzato da Lotta continua, dai circoli del proletariato giovanile e da Autonomia operaia, in risposta all'uccisione di Walter Rossi, militante di sinistra, avvenuta il giorno precedente a Roma.
La manifestazione, vide la partecipazione di circa 3000 persone ed il corteo si diresse verso corso Francia, dove c'era la sede del Movimento Sociale Italiano, e durante il tragitto vi furono episodi di violenza di vario genere: lanci di bombe Molotov , automobili e tram incendiati. Un cubetto di porfido lanciato contro l’APS che stava intervenendo, causò la rottura del parabrezza. Solo per miracolo non vi furono feriti tra il personale, grazie anche all'abilità dell’autista, il Vigile Giulio Frenda, che riuscì a mantenere il controllo dell'automezzo. |
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Vivendo, come lavoratori e come cittadini, il dramma degli anni di piombo, i Vigili del Fuoco seppero anche in tale occasione dimostrare la loro fede nei valori di giustizia, libertà e democrazia.
Ad ogni colpo del terrorismo, i Vigili del Fuoco scesero in piazza insieme ad altre migliaia di lavoratori difendendo con determinazione la democrazia e le istituzioni democratiche dagli attacchi terroristici. Il totale isolamento dal mondo del lavoro dei gruppi eversivi fu la base principale della loro sconfitta. |
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Innumerevoli e gravi furono anche gli interventi ai quali parteciparono i Vigili del Fuoco in quegli anni, dall'incendio del Cinema Corso agli attentati incendiari alla Fiat, rivolte nelle carceri Nuove di Corso Vittorio Emanuele II°, l’attentato dinamitardo alle nuove carceri in costruzione delle Vallette, il terremoto in Campania e Basilicata nel 1980, l'alluvione in Piemonte nel 1994 e, evento che segnò per sempre la vita di moltissime persone e cambiò radicalmente il sistema in atto della Prevenzione Incendi, il drammatico incendio del Cinema Statuto avvenuto nel tardo pomeriggio del 13 febbraio 1983. L'evento colpì tragicamente non solo le famiglie delle vittime e la cittadinanza ma anche i colleghi che trovarono le vittime, le recuperarono e le trasportarono nella rimessa AVIS. A tutti loro dedichiamo la prossima pagina. |