Il Carnevale di Torino rende omaggio ai suoi "Pompieri!
Torino, 10 Febbraio – C’è un filo rosso, fatto di storia e affetto sincero, che lega le maschere della tradizione torinese ai Vigili del Fuoco e alla loro Associazione Nazionale. Questo legame si è rinnovato martedì 10 febbraio, quando l'allegria del "Carlevè ed Turin" ha varcato la soglia del Comando Provinciale. In un incontro che sa di festa e gratitudine, Gianduja e Giacometta – volti sorridenti e ufficiali della torinesità – hanno portato una ventata di colore e spensieratezza tra i mezzi di soccorso e le sirene silenziose. Quella organizzata dalla Famija Turinèisa non è una semplice visita di cortesia, ma il recupero di una memoria storica preziosa. Questo abbraccio tra le maschere e i "Pompieri" affonda le sue radici nei primi anni del 1900.
Dopo un'interruzione di quasi mezzo secolo, la tradizione è stata riaccesa con vigore negli anni '90, tornando a essere un appuntamento irrinunciabile del Carnevale sabaudo.
Accompagnati da Daniela Piazza, instancabile Presidente della Famija Turinèisa, Gianduja e Giacometta sono stati accolti con calore dalle massime cariche: il Comandante Francesco Orrù, il Presidente della Sezione di Torino ANVVF Carlo Andrione e i rappresentanti del Consiglio Direttivo.
Il cuore dell'evento è stato, come sempre, l’incontro "senza gradi": dopo lo scambio ufficiale dei doni, le maschere si sono mescolate al personale in servizio. Tra strette di mano e sorrisi, Gianduja si è fatto portavoce dell’intera città, esprimendo profonda riconoscenza per il coraggio e la dedizione con cui i Vigili del Fuoco difendono ogni giorno la popolazione. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche all’Associazione Nazionale per il suo costante lavoro nel diffondere la Cultura della Sicurezza tra i giovani.
La giornata si è conclusa nella Sala Riunioni dell’Associazione con l’incontro dedicato agli studenti del progetto "Scuola Sicura". In un’atmosfera carica di incanto e curiosità, Gianduja e Giacometta hanno svelato ai ragazzi i segreti dei loro costumi e le radici storiche delle loro maschere, tramandando quel patrimonio culturale che rende Torino una città unica.